L'editoriale del direttore
Continua la scelta del Niguarda “Ca’ Granda” di rendicontare ai propri stakeholder
le attività svolte nel 2009.
Per l’anno 2008 abbiamo voluto innovare sperimentando due cambiamenti significativi: l’introduzione del Bilancio di Sostenibilità e la sua integrazione con l’”Annual Report”.
Il risultato è stato più che soddisfacente, gradito agli stakeholder e ci ha anche consentito, con l’assegnazione del premio “Rendiamoci Conto”, di avere un segno tangibile,
non autoreferenziale, dell’apprezzamento esterno.
Il Bilancio di Sostenibilità ci permette di
avere un’ampia visione del ruolo del Niguarda,
propone riflessioni sul “valore
complessivo” generato dall’Ospedale.
Si rendicontano quindi non solo gli
aspetti economico-finanziari e produttivi
ma anche come, nello svolgere le
proprie attività peculiari, si influenzi il
territorio e l’ambiente.
Questa sensibilità
a descrivere anche l’impatto ambientale
e sociale rappresenta il “valore
aggiunto” di questo documento.
Per la sua realizzazione tecnica abbiamo
voluto adottare il principale modello
di contenuto sviluppato a livello internazionale:
“Sustanibility reporting
guidelines on economic, environmental
and social performance ” elaborato dalla
Global Reporting Initiative (GRI).
Anche per il 2009 si propone quindi
un documento con diversi percorsi di
lettura che fondino il rigore metodologico
proposto dal GRI, con l’integrazione
e il collegamento con gli altri strumenti
di rendicontazione aziendale: il bilancio
e l’annual report.
Infine, per
rendere piacevole la lettura, si è scelto
un percorso iconografico legato ai
settanta anni di storia dell’ospedale per
ricordarci da dove veniamo e dove vogliamo
andare.
Anche il concetto di sostenibilità ha
radici storiche, trenta anni fa il primo ministro
norvegese Gro Harem Brundtland
ne dava una definizione divenuta
famosa: “garantire i bisogni attuali senza
compromettere la possibilità che le
generazioni future riescano a soddisfare
i propri”.
Questo concetto riportato al mondo
della sanità propone interessanti stimoli
e riflessioni sul modo con cui si devono
progettare e realizzare le prestazioni sanitarie.
Insieme alle cure e all’assistenza di qualità,
pone enfasi ad un aspetto fondamentale del mondo della salute: la prevenzione, i comportamenti,
lo stile di vita.
Come ospedale dobbiamo rispondere
alle urgenze ed emergenze nel modo più tempestivo ed
efficace, ma è necessario anche operare perché questi fenomeni,
in futuro, si riducano, ovvero lavorare sulla cultura
della salute. Porre attenzione quindi anche agli aspetti ambientali,
che tanto influiscono sulla salute di tutti noi, significa
“fare prevenzione” a vantaggio dei cittadini di domani.
Il documento si struttura secondo i principi e i contenuti
previsti dalla metodologia GRI: riportando, quindi, oltre alle
performance anche alcuni elementi essenziali dell’identità
aziendale. Dal punto di vista metodologico le principali novità
del documento rispetto al 2008 sono l’ampliamento
degli indicatori GRI rendicontati (in termini di numerosità e approfondimento)
e l’ampliamento dell’attività di stakeholder
engagement, che fa dell’edizione 2009 un documento più
partecipato e più conforme alle indicazioni dello standard
internazionale adottato.
Ringrazio tutti gli operatori per l’impegno fino ad oggi dimostrato
nella realizzazione degli obiettivi aziendali e per le eccellenti
performance professionali; confido che l’approccio
culturale alla sostenibilità, che oggi riproponiamo, diventi stimolo
intellettuale per chi ancora non vi aveva posto attenzione
ed una testimonianza per chi, con noi, vuol contribuire
a costruire il Bene comune.
Pasquale Cannatelli